Quali sono i tipi di legno usati per il Parquet

Negli ultimi anni il re incontrastato dei pavimenti in legno in Italia è il rovere. Questa essenza deve la sua fortuna in primis alla sua bellezza ed eleganza che però si adatta di volta in volta a vari stili. E poi c’è la reperibilità, il grado di robustezza e le caratteristiche intrinseche che lo rendono una delle migliori scelte qualità/prezzo.

Ma, il rovere non è l’unica essenza lignea usata per i pavimenti in legno, anzi, la lista può essere davvero lunga. Ogni specie si caratterizza per differenti prestazioni e ovviamente colorazioni. I parametri per catalogarli vanno dal grado di durezza alla resistenza agli urti, dalla resistenza all’umidità alla colorazione naturale.

Sulla base della colorazione naturale dell’essenza del legno, le specie si possono raggruppare in 4 categorie: legni scuri, rossi, bruni e chiari.
Scuri: cabreuva, ipè lapacho, jatoba, larice europeo scuro, mutenye, wengé-panga.
Rossi: acero rosa, ciliegio, doussié, merbau, padouk, sirari .
Bruni: acacia, afromosia, cabreuva, iroko, muhuhu, noce nazionale, olivo,teak, siam.
Chiari: abete, acero francese e canadese, faggio, frassino, larice, rovere naturale.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei più famosi legni utilizzati per la realizzazione dei parquet.

Wengè: uno dei più famosi tra i legni scuri è il wengè che proviene dalle foreste del Congo e del Mozambico, un legno venuto alla ribalta per la sua colorazione con sfumature che tendono al nero, molto amato anche per la sua robustezza e la resistenza all’acqua.

Acacia: il pavimento in acacia si caratterizza per le varie sfumature rosso-dorate disomogenee che il legno assume per la presenza al suo interno di flourite. È un legno costoso e per questo non si trova spesso nelle installazioni. Risulta però di media durezza, con un’ottima resistenza all’acqua.

Ciliegio: Un’essenza di pregio dall’effetto finale molto elegante è quella del ciliegio. Molto riconoscibile per il suo aspetto dal colore rosso caldo, è un legno di media durezza, facile da lavorare ma resistente.

Doussiè: questa pianta originaria dell’Africa si presenta con una colorazione naturale rossastra, è molto duro e resistente alle sollecitazione meccaniche ed è molto flessibile, tanto da essere usato spesso in ambienti sportivi.

Iroko: è estremamente resistente al calpestio e agli agenti atmosferici per questo è ideale anche per le installazioni all’aperto. Si presenta con un colorazione marrone chiara che col tempo tende a scurirsi.

Noce: il noce è una delle essenze più diffuse nel mercato dei pavimenti in legno. È un legno bruno con sfumature tendenti al grigio, per la sua struttura risulta facile da lavorare.

Rovere: come detto all’inizio è il principale legno usato per il parquet. Presente in grandi quantità, facile da lavorare, duro, resistente all’umidità e agli sbalzi climatici, ha una gradevole colorazione chiara, che con il passar del tempo si riscalda e vira verso un color miele.

Teak: si presenta con sfumature che vanno dal verde scuro al bruno scuro quasi nero, con il tempo il colore tende a virare verso il giallo oro. È estremamente durevole, non teme le intemperie e nemmeno l’acqua, per questo è ideale per i pavimenti esterni.

Larice: ha un’ ottima resistenza meccanica e durata nel tempo, si presenta con una colorazione bianco-giallastra e garantisce un’ottima stabilità al pavimento. Si presta molto bene per gli ambienti rustici.

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